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PlayStation 5 e Xbox Series X, la nuova generazione sta arrivando

Venerdì 20 marzo 2020

 

In questi giorni Sony e Microsoft si sono sfidate ancora una volta a suon di specifiche per primeggiare nel cuore dei propri fan. La prima console ad essere stata presentata “sotto la scocca” è Xbox Series X. Microsoft si è data parecchio da fare, proponendo un marketing aggressivo e (per ora) efficace. La console di Redmond punta decisamente sulla forza “bruta”, a differenza di Sony che sembra aver seguito un approccio più ragionato. Le specifiche di Xbox Series X sono sotto gli occhi di tutti:

 

Sulla carta, è Xbox Series X ad avere maggior potenza a disposizione. La soluzione di Sony per la GPU a clock superiore, per quanto interessante, andrà a richiedere agli sviluppatori di lavorare di più per ottimizzare i giochi, cosa che sulla più potente Xbox Series X di Microsoft sarà più semplice. Ma c’è un ma grosso come una casa: sebbene a livello di CPU e GPU le due console condividano davvero molto, è nello spazio di archiviazione che si cela la vera differenza fra Xbox Series X e PlayStation 5. Sony ha creato un’impressionante soluzione SSD proprietaria che offre 825 GB di spazio di archiviazione e prestazioni pari a 5,5 GB/s. Microsoft ha incluso nella sua Xbox Series X un SSD NVME da 1 TB personalizzato, ma il suo throughput non elaborato è inferiore della metà rispetto alla concorrenza: “solo” 2,4 GB/s. Ciò potrebbe significare che i tempi di caricamento andranno a differire notevolmente tra PS5 e Xbox Series X, a seconda dell’ottimizzazione svolta dagli sviluppatori dei giochi.

 

Anche la retrocompatibilità è un campo di battaglia ancora da esplorare: dove Microsoft è stata chiara e illuminante (retrocompatibilità totale Xbox 360-One, accessori One inclusi), Sony è stata fumosa e incerta (“solo” la maggior parte dei 100 giochi più giocati di PS4 sarà retrocompatibile al lancio?). Di sicuro è ancora un po’ presto per una vera comparazione fra le due macchine anche perché, in fin dei conti, di PS5 non si è visto ancora nulla se non le dichiarazioni poco chiare (e forse pure soporifere) di Mark Cerny.

 

Alla fine, come sempre, i giochi ed il prezzo saranno la vera discriminante di questa generazione. Durante lo scorso inizio gen, Microsoft è partita in svantaggio con una console che costava 100 dollari in più della concorrenza (ed era anche meno performante) e non credo abbia alcuna intenzione di ripetere questo errore, proponendo questa volta una macchina più potente a un prezzo concorrenziale. Per quanto riguarda i giochi, sono ancora oscure le lineup di entrambe le macchine, ma è lì che solitamente Sony spinge di più. Certo, c’è da riconoscere che Microsoft ha fatto tutti i passi giusti negli scorsi anni per assicurarsi un supporto first party davvero notevole. Insomma, manca davvero poco all’inizio di una nuova, entuasiasmante generazione.

 

 


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