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Perché è meglio giocare con RTX

Lunedì 20 gennaio 2020

NVIDIA è sicuramente un'esperta per quanto riguarda le prestazioni ottimali che i giocatori necessitano per portare la loro esperienza gaming su un nuovo livello. Dal 2018 l'azienda ha introdotto la sua gamma di GPU da gioco dotate di tecnologia RTX, un nuovo sistema di illuminazione che ha promesso di cambiare le cose.

Sì, perchéc’è qualcosa di più profondo e importante in ballo: il futuro. Queste schede video sono la prima finestra aperta su di un mondo nuovo, una nuova era che potremo definire l’alba del fotorealismo e dell’intelligenza artificiale applicata alla grafica.

Jen-Hsun Huang, CEO di NVIDIA, ha aveva presentato le sue schede video con febbrile e contagiosa allegria, un’eccitazione che pareva trasudare da ogni poro della sua pelle. Sembrava dovesse mostrare una sorta di miracolo tecnologico, e in più di un senso è stato proprio quello che ha fatto. Turing è una rivoluzione, un salto nel futuro: NVIDIA ci crede così tanto da aver abbandonato persino il nome GTX, che ha caratterizzato praticamente tutte le sue schede video creando un brand riconosciuto e autoritario.

Questa nuova architettura si basa su tre sub processori, il Turing SM, il Tensor Core e l’RT Core, tre bestie in grado di lavorare in parallelo. L’RT Core (Ray Tracing Core) riesce a elaborare 10 Giga Ray al secondo, una cifra superiore di circa 10 volte quella offerta dalla precedente generazione di schede video con la GTX 1080 Ti. Questo vale anche per i Tensor Cores, che possono eseguire 110 teraflop di elaborazione (sempre 10 volte le prestazioni di una 1080 Ti). Inutile a dirsi, l’illuminazione dinamica non è più la stessa: non servono più luci artificiali o trucchi di sorta: il Ray Tracing rende le luci reali, le superfici di riflesso vivide e realistiche, esattamente come ci si aspetterebbe dalla realtà.

Insomma, il realismo illuminato è alla portata di tutti. Venite a provarlo in negozio!

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